Amo soffermarmi a guardare mia figlia giocare!

I bambini, da questo punto di vista, sono grandi maestri.

La osservo nelle mille sfumature che il gioco assume.

La vedo immersa, concentrata, seriamente coinvolta!.
Ci mette un impegno davvero pazzesco!

E la passione, la tenacia e l’entusiasmo che applica mi lasciano sempre stupito.

E’ tutta li, completamente “dentro”, in quella dimensione in cui spazio e tempo perdono i confini tra mondo reale e magia.

Ogni tanto le parlo e mi dice: “papà, non mi parlare adesso, sto facendo un gioco importante”.

E è proprio così! E’ un vero lavoro!
In quel momento di gioco lei sta preparando il suo futuro. Sta conoscendo se stessa, il mondo che la circonda.

Impara i propri punti di forza e si confronta con i suoi limiti.

In somma, giocare è davvero una cosa seria!

Ma i bambini hanno dalla loro una leggerezza e una serenità che gli permette di vivere queste esperienze formative e coglierle pienamente senza ansia, dolore o paure (a meno che noi genitori non trasferiamo su di loro le nostre!).

Quando vedo queste potenti abilità, mi chiedo sempre:

“Ma perché per molti di noi adulti, non è più così?
Dove è sorto il muro di delimitazione che ha separato il gioco dalla vita quotidiana?
Cosa ci ha portato a perdere quella potente capacità di tuffarci nelle cose senza se, senza ma?
E soprattutto, dove abbiamo smarrito la leggerezza di affrontare tutto con impegno ma anche naturalezza?
Quando abbiamo dis-imparato a vivere nel momento, senza necessità di dover-essere e/o dover-fare?”

 

VITA DA GRANDI

 

Sicuramente la vita da adulti richiede una serie di scelte diverse. Le responsabilità sono forti.
E inoltre le esperienze della vita (personali, formative, sociali, emozionali) hanno un peso.

Ma c’è una cosa che possiamo riconoscere, se solo ci permettiamo di dargli ascolto.

In ogni persona (si, anche in te!) esiste ancora una scintilla.

E’ la scintilla che avevamo da bambini! Quella che ci muoveva con serenità, leggerezza.
Quella scintilla che ci ha reso curiosi, giocosi, aperti di fronte al mondo!

Quella particolare luce, per quanto possa essere stata oscurata, anche se soffocatA molto presto, non smette mai di esistere!

Si, proprio così!

Ce ne siamo dimenticati, forse. Abbiamo creduto che diventare adulti significhi smettere di vivere quella giocosa e vispa brillantezza.

Ma in noi esiste!

In te esiste!

Nessun essere umano può esistere senza. Perchè è parte stessa della natura dell’essere umano!

E se non ci basiamo su di essa, nella vita, niente di ciò che faremo, vivremo o diremo avrà un senso.

Potrai fare tutto da manuale ma ti mancherà sempre quel qualcosa.

Quel profumo di casa, un po’ zuccherino, un po’ pepato che ti da la carica, che ti rende vivo, che da alla tua vita quelle sfumature di colore.

Che rende interessante anche la paura perché in essa puoi ritrovare parti di tè!


QUANTO A LUNGO PUOI VIVERE SENZA?

 

Ti rispondo io. Non è vivere!
E ti rispondo in qualità di “esperto”!

Non nel senso di tecnico. DI esperto in vita senza scintilla!

Per anni e anni ho vissuto lontano dalla mia brillantezza! Cercando in mille modi di trovare un senso alla mia vita…fuori.

Era un po come aver smarrito gli occhiali in casa e essere andato in giro per i mondo a cercarli.

Ho trovato “occhiali” di tutti i tipi. Anche molto belli!

Ma non erano i MIEI occhiali!

Nel tempo ho acquisito un sacco di conoscenze, competenze, esperienze. Tecniche e trucchetti.

Ma nessuna di queste sarebbe utile senza aver ritrovato i MIEI occhiali!

Ovvero senza aver ritrovato la leggerezza, la serenità e la presenza.

 

Ecco perché con Monica abbiamo strutturato il percorco GAMES.

Perché spesso hai già strumenti ottimi per stare nella vita!
Ma quella naturalezza del bambino si è affievolita nel tempo.

E anche quando compi i passi giusti, manca quel sano sapore di tè, il sapore di casa.

Allora che ne dici, è arrivato o no il momento di tornare a giocare?

Secondo me un po’ lo senti che chiama!

 

E SE POI NON SONO PIÙ UN BUON ADULTO?

 

Se hai paura di diventare meno attento, preciso e produttivo o di perdere il senso di responsabilità, sappi che ti comprendo bene!

Ma ti assicuro che è esattamente il contrario!

Sarai timoniere della tua vita, in qualunque direzione andrai!
E questo vuol dire tenere saldo il timone e la direzione…ma sapersi godere a pieno il viaggio!

Quando i bambini giocano (e gli è permesso di essere liberi di farlo), sanno essere determinati, fieri e responsabili.

Si permettono anche di fallire perché in loro non esiste il seme errore=sei sbagliato (sempre che non glielo abbiamo instillato noi!).

Sbagliare nel gioco è naturale.
E riprovando si impara a fare meglio, senza frustrazione.

Anche si scoprisse un limite invalicabile, con il giusto atteggiamento, diviene più facile accettarlo.
E allo stesso modo diventa più facile trovare alternative possibili.

Sai che ti dico?

Secondo me a tornare un po’ bambini c’è solo da guadagnare!

 

Buon gioco!


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