E ci siamo trovati così…

in una notte affollata di emozioni,

con una tisana in mano

a giocare con quello che avevamo…

un fiume di parole, curiosità, desiderio di condividere.

 

Espando questo desiderio con te e ti chiedo:

CHE RAPPORTO C’E’ TRA LA PAURA E IL DESIDERIO?

COSA GENERANO DENTRO DI NOI?

COME POSSONO ESSERE DELLE RISORSE?

 

Questa conversazione è nata riferita al timore di perdere una persona che riteniamo di aver “conquistato”…qualcuno con il quale abbiamo creato un’alleanza.

Ma credo che la riflessione possa essere estesa all’intero mondo delle paure e dei desideri.

 

“Nel momento in cui hai una cosa

cominci a maturare dentro di te la paura di perderla.

Ed è la paura di perderla che farà si che questo accada.

Perchè la tua attenzione va li, e dove va l’attenzione va l’azione, l’energia…la realtà.”

 

Ma possiamo trasformare “positivamente” questa riflessione?

Ci provo.

 

“Nel momento in cui desideri una cosa

cominci a maturare dentro di te la forza per ottenerla.

Ed è la forza che te la farà avere.”

 

Perciò rimanendo sull’esempio della paura di perdere una persona “conquistata” possiamo dire che se stai in quest’energia di perdita la tua attenzione si sposterà in questo senso e ti porterà a vedere le situazioni con questa lente.

Diverso è se rimani nell’atteggiamento del desiderio che ti spingerà giorno dopo giorno a concretizzare scelte e azioni che alimentano quotidianamente quella conquista!

 

MA ALLORA E’ QUESTIONE DI FOCUS?

 

“Scegli di avere o di desiderare?

Scegli la paura o la forza?

Scegli di perdere o di avere?”

 

Aspetta, quindi questo gioco di parole dice che…

se desiderando ottieni e ottenendo puoi incorrere nella paura della perdita e se questa poi ti porta veramente a perdere… alla fine che tu parta dalla paura o dal desiderio rischi sempre di finire nella perdita?

 

Bella fregatura! Ma non sono convinta che la cosa finisca qui.

Proviamo ad usare qualche conoscenza per trovare il bandolo della matassa.

 

“Desiderio e paura sono filtri che condizionano il tuo atteggiamento.

Dove va l’attenzione va l’azione, l’energia…la realtà.”

 

E’ SEMPRE VERO?

 

“Avere paura modifica l’atteggiamento che ti ha portato alla situazione positiva che ti ha concesso di ottenere, perchè la paura porta in se qualcosa di altro, diverso e distante da ciò che ti ha portato ad avere quella cosa, situazione o persona nella tua vita.”

 

Quindi la paura serve? Ha senso?

 

Una carissima amica, che per me è anche un’insegnante, dice “meravigliosa paura”!

Dice che la paura è una grande maestra!!!

La prima volta che ho sentito questa frase mi sono quasi indignata.

Ma come, la paura può essere una grande maestra?

 

La paura ci limita o addirittura ci impedisce di fare, essere, dire!

 

Ma poi, nel tempo, ho cominciato a sperimentare questo atteggiamento.

Ho cominciato ad abbracciare la paura, laddove ci riuscivo.

E… incredibile a dirsi… ho provato piacere.

 

LA PAURA PUO’ ESSERE UN’ALLEATA!

Può esserlo nel momento in cui non la allontani.

Nel momento in cui ci entri, la respiri, la conosci, lasci che trovi il suo spazio e con la “giusta” distanza la osservi. Dopo esserti lasciato travolgere, dopo averla sentita e respirata, la metti di fronte a te e attendi con fiducia e amore che ti renda il suo messaggio.

Lo prendi e lo trasformi in nuove scelte.

 

EBBENE SI’, LA PAURA E’ MAESTRA TANTO QUANTO LO E’ IL DESIDERIO.

 

Nel caso della paura di perdere una persona… se saprai stare di fronte a questa paura senza che ti avvolga, orientando quindi la tua attenzione al desiderio…allora quell’energia di paura può essere il carburante per la manifestazione del desiderio nella cura di quel rapporto.

 

“Ma dove nasce la paura?

Dalla mente? Dalla pancia?

E’ un costrutto o è qualcosa di istintivo?”

 

FORSE SE CERCHIAMO LA RADICE DI QUEST’EMOZIONE

POSSIAMO COMPRENDERE MEGLIO IL SUO MESSAGGIO!?

 

Io dico, se la paura esiste ha un senso! E siccome esiste…quale senso ha?

 

“Credo che la paura, quella paura che ti inganna, è quella creata dalla mente.

Quella che si attiva per un meccanismo ingiustificato, che non ha “vere” radici, che è costruita dall’esterno.

Credo invece che la paura, quella paura che ti insegna, è quella che risponde ad un meccanismo sano in cui il tuo corpo, la tua pancia, il tuo istinto ti manda un segnale, vero, chiaro..che arriva dall’interno.

 

Non so quale sia la vera risposta, e se questa esiste.

Ma questi GIOCHI DI PAROLE hanno portato dentro di me una grande pace, forse per il semplice fatto che si è parlato di paura senza il preconcetto che questa sia male, inutile, dannosa…

e invece se ne è parlato considerandola parte della nostra umanità!

Forse perchè guardando la paura così si vede come una risorsa!!!

 

Quali paure abbiamo?

 

Scovarle, osservarle, starci di fronte ti permette di trovare nuove risorse.

 

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